La Prima Internazionale dell’Odio è ormai esplicita
Per far cessare la tragedia delle morti dei civili del Libano e impedire a Israele di cadere nella trappola della reazione spropositata è fondamentale capire da che parte stiamo.
Corriere della Sera - La feroce verità della guerra: "La feroce verità della guerra è che Hezbollah vuole attirare Israele in dieci, cento, mille Cana, come predicava Guevara, maestro di guerriglia. Nasrallah lancia i suoi missili per innescare una replica che—ne è cosciente—farà poi strage cieca di cittadini inermi, diffondendo odio contro Gerusalemme e solidarietà per le sue gialle bandiere di vendetta."
La Prima Internazionale dell’odio - Corriere della Sera "Si sta così completando il quadro complesso di una rete di contropotere globalizzato che coniuga il fanatismo religioso islamico con l’odio ideologico comunista contro l’America e Israele.
In una prima fase c’è stata la saldatura tra il movimento terroristico islamico sunnita palestinese Hamas e il movimento terroristico islamico sciita libanese dell’Hezbollah (...).
In una seconda fase c’è stato l’immediato sostegno dell’Iran e della Siria, confermando il loro ruolo di sponsor del terrore di Hamas e dell’Hezbollah (...).
In una terza fase c’è stata la discesa in campo di Al Qaeda con il discorso di Ayman Al Zawahiri diffuso il 27 luglio (...).
Infine si sta assistendo alla quarta fase che indica la formazione di un fronte internazionale accomunato dall’ideologia dell’odio e della guerra all’America e a Israele. Ad esso aderiscono tre capi di Stato sudamericani, il venezuelano Hugo Chavez, il cubano Fidel Castro e il boliviano Evo Morales che partecipano a un patto chiamato Alba (...).
A quest’asse aderisce anche il dittatore bielorusso Alexandr Lukashenko, che dopo aver ricevuto negli scorsi giorni Chavez a Minsk, ha elogiato Hitler (...).
Dietro le quinte c’è il ruolo ambiguo della Russia di Putin, che ha appena venduto armi per un miliardo di dollari a Chavez, sponsorizza il nucleare iraniano e protegge il regime siriano. E l’Unione Europea da che parte sta? (...)".

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